Massimo Martini

 
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Massimo Martini

 

Nasce a Roma nel 1937. Sempre a Roma, nel 1962, si laurea presso la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza. Nel 1964 è tra i fondatori dello Studio Grau con il quale condivide, per oltre 20 anni, sia la dimensione teorica che quella professionale. A partire dal 1984, pur mantenendo una condivisione generale sui problemi dell’architettura, di fatto conduce esperienze molto personali, spesso ai confini della disciplina stessa. Dal 2014, in coincidenza con i 50 anni di vita del Grau (uno studio che ha sempre rifiutato qualsiasi formalizzazione di tipo notarile), promuove la nascita di Grau.2, una collana di e-book in self publishing, nell’ambito di una riflessione sul lavoro del gruppo, dei singoli, di amici artisti, di quanti vogliono ancora essere, magari in forme inattese o rinnovate, artisti dentro l’evolversi delle arti. Assieme allo studio Grau partecipa nel 1980 alla Biennale di Venezia The Presence of the Past, nonché a pubblicazioni e mostre sia in Italia che all’estero. Con le stesse modalità, nel 2010, vede acquisiti 1300 disegni per oltre 120 progetti, (degli anni ’64 -’84), dal Centre Pompidou di Parigi. Per quanto riguarda la professione essa rispecchia l’andamento ondivago di fine secolo, con la particolarità di lunghe permanenze in diversi luoghi del sud: San Gregorio Magno, Grottaglie, il Cilento, il Politecnico di Bari dove insegna come professore a contratto per cinque anni. A partire dal 2010 si dedica alla maiolica invetriata come espressione dello studio di architettura martini, in una dimensione un poco artigianale e un poco sperimentale.

 

 

 

 

 

 
 


 

Schede:

- Alessandro Anselmi

- Paola Chiatante

- Gabriella Colucci

- Anna di Noto

- Pierluigi Eroli

- Federico Genovese

- Roberto Mariotti

- Massimo Martini

- Giuseppe Milani

- Francesco Montuori

- Patrizia Nicolosi

- Gianpietro Patrizi

- Franco Pierluisi

- Corrado Placidi

- Enzo Rosato (scultore)

- Matteo Mariotti